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BEWW è online su L’Espresso e Periodismo Humano

Ci siamo: Bolivia’s Everyday Water War è finalmente disponibile online in Italiano e Spagnolo. 16 anni di lotte e un anno di lavoro giornalistico giungono finalmente al termine, e siamo orgogliosi di annunciare che il webdoc è stato pubblicato questo 24 Febbraio da due importanti testate giornalistiche come L’Espresso in Italia e Periodismo Humano in Spagna.

Per chi non li conoscesse, L’Espresso è dal 1955 il principale news magazine di inchiesta e reportage Italiano. Periodismo Humano è invece un magazine digitale indipendente e di qualità, fondato dal premio Pulitzer Javier Bauluz per occuparsi  delle sistematiche violazioni dei diritti umani a tutte le latitudini.

Non vi resta che entrare nelle vite di Jacinto, Marcela e José e farvi accompagnare nella Guerra dell’acqua…

Cos’è il giornalismo interattivo? E quello d’immersione?

Quando iniziammo a progettare Bolivia’s Everyday Water War, l’idea era di calare lo spettatore nella storia, coinvogendolo in prima persona con i suoi protagonisti.

Il giornalismo di immersione è infatti un tipo di narrazione interattiva che cerca di mettere gli ultimi sviluppi del mondo digitale al servizio del classico approccio giornalistico: trovare fonti di prima mano e metterle a confronto tra di loro, cercando di arrivare il più vicino possibile alla verità.

In molti ci hanno chiesto perché raccontare la nostra storia in questa forma e non in altre più tradizionali.

Prima di tutto, il vantaggio del giornalismo interattivo è di coinvolgere maggiormente gli spettatori, permettendogli di guardare alla vicenda con gli occhi dei protagonisti e non dalla prospettiva distaccata del reporter, e mettendoli nella posizione di essere loro a decidere cosa vogliono sapere. Inoltre, questo modello permette la fruizione di un insieme eterogeneo e complesso di informazioni molto diverse tra loro: dati ufficiali provenienti da documenti governativi e report , video, immagini, testo, audio e animazioni grafiche, tutto organizzato in un insieme coerente.

Qualora lo spettatore volesse approfondire, sarà lui a scegliere a quali informazioni attingere.

Infine, questi formati sono naturalmente predisposti alla fruizione su dispositivi mobile.

Dato che questo “nuovo” giornalismo non è più vincolato a un preciso stile, ci sono tanti esempi quanti sono i progetti stessi che sono stati sviluppati. Dal nostro punto di vista, raccomandiamo tre lavori che negli ultimi anni ci hanno davvero rapito gli occhi:

E questa è solo la punta dell’iceberg. Il blog della giornalista Eva Dominguez raccoglie una miriade di altre produzioni, e consigliamo quindi caldamente di visitarlo.

Se siete interessati a saperne di più su come integreremo questi elementi in Bolivia’s Everyday Water War, vi invitiamo ovviamente a dare un like alla nostra pagina Facebook o a seguirci su Twitter.