I vantaggi del gioco di squadra: il team Dataninja sui Mondiali

Un team di cinque persone con nove articoli di data journalism pubblicati su sei testate (Focus, lo spagnolo El Confidencial, Datajournalism.it, Wired, Pagina99 ed Etalia) e una caterva di informazioni rilasciate – o in fase di rilascio – in Open Data su dati.dataninja.it: in cifre questo è il bilancio del gruppo di lavoro di Dataninja sul tema dei Mondiali di calcio.

Rispetto a questo progetto ho fatto un po’ da osservatore: mi permetto allora di commentarlo dall’esterno.

  • È possibile che vari giornalisti lavorino in team sullo stesso argomento, alternando alleanze a momenti di competizioni, ma basando il team sul rispetto reciproco
  • È possibile che il lavoro di team avvenga via mail per mesi e da cinque città differenti (Mara a Bologna, Alessio tra Squillace (CZ) e Roma, Raffaele a Genova, Gianluca a Pompei, Daniele a Madrid), anche se magari non ci si è mai visti di persona.
  • È possibile discutere delle idee, chiedere consigli, sentirsi rispondere “buona idea!” o “non va bene!” (tanto meglio) e migliorarsi, schiarirsi le idee strada facendo.
  • È possibile farlo in modalità asincrona, ottimizzando i tempi. Mentre uno ci lavora, gli altri stanno facendo tutt’altro: poi torna al pc e trova varie mail in cui legge degli avanzamenti del lavoro, e da lì ricomincia e aggiunge il proprio contributo.
  • È possibile guadagnarci qualche migliaio di euro (lo dico subito, prima che qualcuno faccia la noiosissima domanda “Ma è sostenibile?”), anche se non ci costruisci degli stipendi, ma di sicuro molto più di quanto non si incassi con il famigerato “equo compenso” dei giornalisti.

Basta così, non vorrei straparlare. Mi piace solo raccontare un piccola storia di giornalismo nel 2014, come immagino ce ne siano decine o centinaia di altre altrettanto interessanti. È la rete, bellezza! 🙂

 

Andrea Nelson Mauro

Data journalist at Dataninja
Andrea Nelson Mauro, data jour­na­list. Vincitore dei Data Journalism Awards con l'inchiesta #MigrantsFiles. Giornalista professionista, for­mato nella cro­naca locale, fondatore di Dataninja.it e Datamediahub.it. Collabora con gruppi editoriali in Italia e all'estero, agenzie di data journalism in Europa, NGOs e Pubbliche Amministrazioni italiane. Folk della com­mu­nity Spaghetti Open Data.
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