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Nel luglio del 2012, quando quindi questa inchiesta emetteva ancora i suoi primi vagiti, l’amico e collega Marco Boscolo ci suggerisce un’occasione per farla decollare: il bando di Journalism Fund dedicato a inchieste giornalistiche di respiro europeo (con proponenti da almeno due paesi). L’idea di partecipare rimane nel cassetto e passa giusto un anno quando riscopriamo il bando per il 2013. Questa volta però è cambiato tutto: abbiamo già pubblicato sull’argomento (la mappa interattiva su datajournalism.it) e soprattutto abbiamo stretto legami europei grazie alla nostra partecipazione allo sviluppo di Data Wrapper.

Proponiamo subito una collaborazione con Nicolas Kayser-Bril, co-fondatore e CEO dell’agenzia giornalistica Journalism++, che ci risponde con una di quelle frasi che ti aprono il cuore: “This is great. We’re working on a similar proposal with Swiss and Swedish journos. We should talk!“. Dopo aver coinvolto colleghi da Svizzera, Svezia, Francia, Germania e Spagna inviamo tutti insieme un progetto ambizioso: riunire e conciliare i maggiori database esistenti sulle vittime delle migrazioni in Europa. Inizialmente ne individuiamo due: il nostro Fortress Europe di Gabriele del Grande e quello curato dalla UNITED for Intercultural Action. In un secondo momento aggiungiamo i dati estratti da PULS, un progetto dell’Università di Helsinki.

In ottobre il progetto passa e viene finanziato con circa 7 mila euro. Ben poco per ripagare davvero un lavoro fatto da una decina di persone per sei mesi. Ma sufficiente per mettersi in moto. La difficoltà maggiore sta nel pulire i dataset e trasformarne opportunamente la struttura affinché possano essere uniti. Bisogna capire a fondo la metodologia che gli autori originari hanno seguito per costruirli, se e quanto sono stati rigorosi nel trovare e riportare le informazioni, se sono ancora verificabili o se le fonti originarie non sono più presenti o raggiungibili, ecc. Una volta uniti, poi, c’è la grande questione della duplicazione degli eventi: si tratta di censimenti indipendenti sullo stesso fenomeno, per cui una buona parte, se non la maggior parte, degli eventi sono riportati in entrambi i dataset. Ma in modi differenti! Con descrizioni diverse, numero di vittime discordante, date non coincidenti, e chi più ne ha, più ne metta.

Solo dopo questo lungo lavoro portato avanti in maniera in parte automatica con vari strumenti di analisi testuale, ma in gran parte fatto (e controllato) a mano, riusciamo a raggiungere l’obiettivo primario del progetto: contare finalmente quante persone hanno pagato con la vita il tributo di sangue per il tentativo e la speranza di entrare nella Fortezza Europa. Dal 2000 a oggi sono morti e dispersi più di 23 mila migranti, il 50% in più di quanto i precedenti censimenti riportavano. Una strage silenziosa e per lo più invisibile, che si può abbracciare con un solo sguardo nella mappa interattiva qui sotto.

La geolocalizzazione di ogni singolo evento è stata in questo caso impossibile, a differenza di quanto avevamo fatto a mano per la nostra mappa dell’aprile 2013. Le descrizioni di Gabriele sono abbastanza circostanziate da permettere di stimare la posizione dei naufragi, ma non lo sono altrettanto quelle di United. Quest’ultima riporta anche molti eventi che non sono esattamente naufragi (vittime nei centri di accoglienza e detenzione, incidenti non solo navali, intercettazioni da parte delle forze dell’ordine di frontiera), tipologia invece particolarmente coperta da Fortress Europe. Laddove quindi le coordinate precise dei naufragi non erano disponibili, gli eventi sono stati mappati sulle località il più vicino possibile (per esempio, in un ipotetico naufragio avvenuto nel Mar Libico, le vittime sono state geolocalizzate sul baricentro della Libia, dove erano avvenute anche altre tragedie).

Oltre al numero delle vittime, quindi, abbiamo identificato le zone più calde delle mura d’Europa ed evidenziato le rotte storiche delle immigrazioni, dando un valore alla loro relativa pericolosità. In particolare Frontex, l’agenzia dell’Unione Europea deputata al controllo e alla gestione dei confini, ha da tempo un programma di censimento degli avvistamenti e degli ingressi, anche illegali, di immigrati. Selezionando gli eventi luttuosi per ogni rotta e confrontandoli con il corrispondente numero di avvistamenti riportato da Frontex siamo così riusciti a fornire una stima della mortalità di queste autostrade dell’immigrazione.

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Principali rotte dell’immigrazione identificate da Frontex per classificare gli avvistamenti nell’ambito del suo mandato di controllo dei confini europei.

L’Italia per esempio è interessata da ben due rotte: quella centro-mediterranea sulla direttrice Libia – Sicilia e quella che connette la zona mediorientale alla Puglia e alla Calabria. La prima è quella prevalente ed è anche quella che ha visto le tragedie più grandi (l’ultima quella dell’isola dei Conigli del 3 ottobre 2013 in cui hanno perso la vita più di 360 persone). Su questa rotta i nuovi dati confermano quanto avevamo già stimato lo scorso gennaio, partendo dai soli eventi censiti da Del Grande e dai dati degli sbarchi del Ministero dell’Interno nel 2013: per ogni 60 sbarcati sulle coste italiane, un migrante risulta morto o disperso. Una mortalità dell’1,67%.

L’inchiesta è stata pubblicata lunedì 31 marzo 2014 alle 7:00 del mattino in Italia da L’Espresso e in contemporanea con numerosi altri media europei, tra cui El Confidencial (Spagna), Neue Zürcher Zeitung (Germania), Sydsvenskan (Svezia) e Le Monde Diplomatique (Francia). I giornalisti coinvolti nel progetto, provenienti da sei paesi europei, sono Alessio Cimarelli, Andrea Nelson Mauro e Jacopo Ottaviani per l’Italia, Daniele Grasso per la Spagna, Jean-Marc Manach per la Francia, Jens Finnäs per la Svezia, Nicolas Kayser-Bril per la Germania, Sylke Gruhnwald, Alice Kohli ed Elena Panagioditis per la Svizzera, e infine Michail Batikas e Katerina Stavroula.

Il database finale è accessibile e consultabile mediante la piattaforma Detective.io: http://themigrantsfiles.com. Queste slide, invece, illustrano il processo di lavorazione dei dati nell’ambito dell’inchiesta, così come presentato alla conferenza Dataharvest+ del maggio 2014.

Publications about "The Migrants Files"

All articles and posts about the European investigation "The Migrants Files".
DateTitleNewspaperAuthorsCountry
2014/03/31Migranti, la guerra del MediterraneoL'EspressoAlessio Cimarelli, Andrea Nelson Mauro, Jacopo OttavianiItaly
2014/03/31Die Toten vor Europas TürenNeue Zürcher ZeitungSylke Gruhnwald, Alice KohliSwitzerland
2014/03/31Daten einer TragödieNeue Zürcher ZeitungSylke Gruhnwald, Alice KohliSwitzerland
2014/03/31Τα θανατηφόρα τείχη της ΕυρώπηςRadiobubble.grKaterina StavroulaGreece
2014/03/31Trece años de inmigración: más de 23.000 muertos por intentar alcanzar EuropaEl ConfidencialDaniele GrassoSpain
2014/03/31Ante el cierre de fronteras, los inmigrantes se vuelcan hacia rutas más peligrosasEl ConfidencialPeter Grensund, Daniele GrassoSpain
2014/03/31Fästning Europa kräver tusentals liv (€)HufvudstadsbladetFinland
2014/03/31De weg naar Europa is een kerkhofMondiaal Nieuws MO*Gie GorisHolland
2014/03/31« Ces gens-là sont morts, ce ne sont plus des migrants »Le Monde DiplomatiqueJean-Marc ManachFrance
2014/03/31The Migrants' Files: surveying migrants' deaths at Europe's doorEUobserverBelgium
2014/03/31Over 23.000 har mistet livet ved Europas stengte grenserAftenPostenPeter Grensund, Daniele GrassoNorway
2014/03/31Massensterben an Europas GrenzenSüddeutscheSebastian GierkeGermany
2014/03/3123.000 døde: Her er de farligste veje ind i "Fort Europa"NyhederneMagnus BjergDenmark
2014/03/31Immigrazione: 23 mila morti in 13 anniANSA SiciliaItaly
2014/03/31Neue Daten: 23.000 Flüchtlinge seit 2000 gestorben oder vermisstderStandardAustria
2014/03/31Prima inchiesta indipendente shock: 23mila migranti morti nel Mar MediterraneoToDayItaly
2014/03/31The Migrants Files recense les morts aux portes de l'EuropeL'ExpressFrance
2014/04/01Morts pour l'Europe : les chiffres du datajournalismeCourrier InternationalLucie GeffroyFrance
2014/04/01Die Menschen hinter den Zahlen: Das sind die 16 Migranten, die in der Schweiz ums Leben kamenWatsonDaria Wild, Kian RamezaniSwitzerland
2014/04/01Flucht nach Europa: 23.000 Tote seit 2000InternationalAustria
2014/04/01TV News on #MigrantsFilesTG La7 CronacheGiulia LaulettaItaly
2014/04/01"Migrant files", un nuovo, grande progetto di Data journalismLSDIPino ReaItaly
2014/04/02La importancia de contar los muertos3500 MillonesGonzalo FanjulSpain
2014/04/02Migrant Files: progetto sui migranti scomparsiData Journalism CrewNelly GennusoItaly
2014/04/02Unik grafik: Här dör migranter på väg till EuropaSydsvenskaPeter Grensund, Daniele GrassoSweden
2014/04/02Fortezza Europa, ora si contano i mortiParoLiberoArianna FracconItaly
2014/04/03Immigration: des journalistes démontrent l'échec de FrontexRadio VaticanFrance
2014/03/31Migrants morts en essayant de rejoindre l'Europe: Des chiffres inédits révélés par "The Migrants Files"Al Huffington PostSarah Ben HamadiMaghreb
2014/04/01The Migrants' Files database on dead and missing migrants on their way to EuropeEEPA NewsBelgium
2014/04/03Datajournalisme et décès de migrants: les vrais chiffresRTS.chMagali PhilipSwitzerland
2014/04/01По дороге в Европу погибли десятки тысяч мигрантовIsrael InfoRussia
2014/04/07Mediterraneo, i migranti morti e la pace negataLettera43Barbara CiolliItaly
2014/04/04How many have died on the EU borders?West InfoIvano AbbadessaEurope
2014/04/09Coordenadas - Black PowerRTVE.esEsther FerreroSpain
2014/10/07Von einer Erfolgsgeschichte zum DesasterNeue Zürcher ZeitungAlice KohliSwitzerland


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4 Comments

  1. Migrant Files: progetto europeo sui migranti morti e dispersi | Data Journalism Crew - […] Il progetto europeo, pubblicato sull’Espresso e su Data Ninja, nasce dalla data inchiesta sulla storia dei naufragi dei migranti…
  2. The Migrants Files | Cortado Amaro - […] processo in dettaglio si può leggere sulla web dedicata dei dataninja, mentre i risultati per la Spagna -due articoli…
  3. Kataweb.it - Blog - Giornalismo d'altri » Blog Archive » Inchieste, dati, metodo scientifico e trasparenza: il giornalismo italiano sulla scena internazionale - […] giornalismo italiano assume rilevanza internazionale. Il progetto Migrant Files (che è in gran parte nato in Italia ed è…
  4. INCHIESTE, DATI, METODO SCIENTIFICO E TRASPARENZA: IL GIORNALISMO ITALIANO SULLA SCENA INTERNAZIONALE | - […] giornalismo italiano assume rilevanza internazionale. Il progetto Migrant Files (che è in gran parte nato in Italia ed è…

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