The Money Trail, il secondo capitolo su L’Espresso

18 giugno 2015 | Posted in Pubblicazioni | By

La lotta per contenere l’immigrazione nel vecchio Continente e per i rimpatri forzati ha dei costi enormi e spesso difficili da scoprire. Perché ogni paese parla la sua lingua e la trasparenza è poca. Ma il business della tratta resta molto allettante per i trafficanti.

Decine di giornali europei pubblicano i nuovi dati sull’immigrazione verso la Fortezza Europea con un focus sui costi pagati dai contribuenti per il controllo dei flussi e dai migranti per attraversare (con rischi assurdi) il Mediterraneo. È il secondo capitolo dell’inchiesta europea The Migrants’ Files: The Money Trail che come l’anno scorso ha visto coinvolta una dozzina di giornalisti e sviluppatori europei, tra cui Dataninja e Journalism++, e il sostegno di JournalismFund. In Italia è L’Espresso a pubblicare oggi “Migranti, l’Eu ha speso 13 miliardi per fermarli, ma gli scafisti ne hanno incassati anche di più“.

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Le politiche europee spingono i migranti sulle rotte più pericolose

31 marzo 2014 | Posted in Le rotte | By

Scrivono Peter Grensund e Daniele Grasso su El Confidencial di oggi:

Analizzando questi dati, che sono disponibili sul sito del progetto “The Migrants Files”, e confrontandoli con quelli dell’Agenzia Europea Frontex, è evidente come le politiche di chiusura delle frontiere messe in atto per cercare di diminuire gli ingressi di immigrati clandestini aumentano a loro volta la possibilità di questi muoiono nel tentativo di raggiungere la “Fortezza Europa” – Leer más: Ante el cierre de fronteras, los inmigrantes se vuelcan hacia rutas más peligrosas – Noticias de Mundo – http://bit.ly/1hbAgWb

L’analisi delle rotte più utilizzate dai flussi migratori attraverso il Mediterraneo sono ben visibili su questa mappa, anche se i testi sono in svedese (è in lavorazione una versione in inglese).

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Copyright Sydsvenskan

L’agenzia Frontex è stata istituita nel 2004 e fornisce i dati sui flussi migratori, concentrandosi però sugli ingressi, non tanto sulle vittime. Ebbene, queste attività di controllo via mare da parte di Frontex stanno facendo sì che i migranti scelgano sempre più spesso le rotte meno sicure, ma più libere, facendo aumentare di fatto la mortalità dei viaggi: più di 23 mila morti e dispersi dal 2000, con mortalità che varia tra il 2 e il 6% a seconda delle zone di mare.

C’è un piccolo particolare: se Frontex tiene conto dei flussi e degli ingressi (solo tentati o riusciti che siano) sulle rotte che controlla, ma non raccoglie alcun dato sulle vittime complessive, ecco che la sua attività sembra di sicuro successo… lavandosene completamente le mani del prezzo altissimo che queste politiche europee stanno facendo pagare a chi tenta comunque la via più pericolosa, e ne viene inghiottito. Letteralmente.

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